Se il coniuge obbligato non versa l’assegno di mantenimento

Quali sono i rimedi per il caso in cui il coniuge obbligato non versi l’assegno di mantenimento disposto in via provvisoria all’esito dell’udienza presidenziale ?

Bisogna distinguere tra il caso di separazione e quello di divorzio e mi riferisco alle procedure contenziose, non a quelle consensuali.

Nel caso di separazione la legge (art. 156 c.c.) prevede che in caso di inadempienza dell’obbligato, l’altro coniuge può proporre un’istanza al Giudice affinchè disponga il pagamento diretto da parte di terzi che sono a loro volta tenuti a pagare l’obbligato.

E’ il tipico caso del lavoratore dipendente. Se questi non versa l’assegno di mantenimento disposto a favore del coniuge o dei figli, il beneficiario può chiedere al Giudice che disponga il pagamento da parte del datore (che tratterrà dalla busta paga) mediante versamento diretto  in favore del coniuge beneficiario.

Ancora più semplice è il rimedio offerto dalla legge in caso di divorzio.  Infatti in questa ipotesi una volta che il Giudice abbia stabilito l’entità dell’assegno di mantenimento, qualora il coniuge obbligato non provveda a versarlo allora basterà inviare una diffida al debitore, poi decorsi 30 giorni notificare al terzo (datore di lavoro o terzo debitore di altre somme) il provvedimento del Giudice che ha determinato l’assegno, non sarà necessaria un’ulteriore istanza al Giudice per ottenere il provvedimento che ordini al terzo di pagare.

Non poca confusione è sorta invece per il caso di assegno di mantenimento dei  figli naturali per l’ambigua formulazione della norma di cui all’art. 38 riformato dalla legge 219/12 sulla filizione naturale.

Alcuni Tribunali seguono la prassi applicata alla separazione dunque la necessità di un ricorso al Giudice, altri, tra cui il Tribunale di Milano con un decreto dalla portata innovativa (decr. 24.04.2013) hanno ritenuto e ritengono applicabile la disciplina più favorevole prevista per il divorzio.